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villa Filippo Berio: al centro della qualità

75 ettari nella campagna toscana, 22.500 olivi, una villa dedicata a Filippo Berio: uno scenario magico in cui si respirano cultura e tradizioni, diventa oggi un innovativo centro di ricerca per la valorizzazione delle buone pratiche agricole.

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Villa Berio tra storia, cultura e ricerca

Villa Berio tra storia, cultura e ricerca

Al centro di uno dei più grandi oliveti italiani, tra Pisa e Lucca, nella zona di Migliarino – Parco Naturale San Rossore sorge Villa Filippo Berio, dedicata al nostro fondatore, uno dei primi e più esperti produttori di olio extravergine di oliva al mondo.
La Villa è un’antica abitazione rurale, completamente restaurata nel 2019 secondo il tipico stile toscano; un luogo unico dove si continua a tenere viva la stessa passione per la qualità con cui Filippo, 150 anni fa, creò e rese celebre il suo prodotto.
Villa Filippo Berio a Migliarino, con i suoi 75 ettari e 22.500 olivi, è sede di meeting aziendali oltre e studi per la cultura dell’olio, ma conserva ancora la sua anima profondamente contadina e agricola.

La villa è pensata come un polo d’eccellenza in cui la tradizione dell’extravergine di oliva sia al centro di tutto, con il suo oliveto che è un fiore all’occhiello, concepito secondo un modello avanzato di coltivazione, che tiene conto della natura del territorio e varietà di olive.
All’interno dell’azienda agricola è presente un impianto di molitura, pronto per una produzione limitata ed esclusiva di olio extravergine di altissima qualità.

Filippo Berio & IBE-CNR

Filippo Berio & IBE-CNR

L’oliveto di Villa Berio è un vero e proprio laboratorio di ricerca a cielo aperto, un progetto permanente per la biodiversità dove mettere letteralmente in campo importanti studi scientifici di ricerca e valorizzazione del territorio.
In partnership con IBE (Istituto per la Bioeconomia) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), il più grande istituto pubblico di ricerca in Italia, abbiamo recentemente messo a dimora 52 differenti varietà di olivo, con l’obiettivo di studiare la produttività e la sostenibilità delle coltivazioni.
Obiettivo del progetto è riscoprire piante poco coltivate, per valorizzare la biodiversità locale, e individuare le varietà più resistenti alla Xylella Fastidiosa, batterio che sta mettendo a rischio l’intero patrimonio olivicolo italiano. I risultati delle ricerche verranno condivisi diventando patrimonio comune per una produzione di qualità.
Lo studio mira anche all’introduzione e al recupero di varietà particolarmente resistenti; applicare i risultati di una ricerca scientifica direttamente all’interno di una realtà produttiva concreta, renderà disponibili informazioni preziose per un’evoluzione continua di tutto il settore.
La collaborazione con il CNR si sviluppa in vari moduli, con l’obiettivo comune di migliorare la qualità dell’olio applicando modalità innovative alle tecniche agricole tradizionali, sempre nell’ottica della piena sostenibilità ambientale.

Life Resilience

Life Resilience

La Xylella fastidiosa è un batterio patogeno delle piante, trasmesso da insetti vettore, che dal 2013 ha causato la perdita di diversi milioni di olivi in ​​Italia.
Le ricerche sembrano dimostrare che l’innalzamento delle temperature, con inverni sempre più miti, sia il principale responsabile della diffusione della malattia. L’importante progetto Life Resilience contro la xylella (luglio 2018 – giugno 2022), finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life e che vede l’azienda agricola Filippo Berio parte attiva in prima linea, si concentra sulla lotta al cambiamento climatico attraverso una gestione efficiente della terra, con un utilizzo più razionale dell’acqua e la riduzione della cosiddetta carbon footprint, vale a dire dell’emissione di CO2 relativa alla produzione agricola.

L’obiettivo finale del progetto è aumentare la resilienza dell’ecosistema agricolo, selezionando genotipi di olivi produttivi e resistenti, nonché sviluppare misure di controllo sostenibili degli insetti vettore. Tra i metodi innovativi utilizzati nel nostro oliveto: la sperimentazione di prodotti per aumentare la resistenza delle piante allo stress idrico, trappole per ridurre l’uso di insetticidi, trattamenti con prodotti naturali fertilizzanti sulle foglie delle piante per migliorarne le prestazioni.

www.liferesilience.eu

 

Life resilience LIFE17/ES/CCA/000030

Innovazione e sostenibilità

Innovazione e sostenibilità

La collaborazione con il CNR trasforma in pratica l’oliveto Filippo Berio in un innovativo centro di ricerca “en plein air” per la valorizzazione delle buone pratiche agricole, attraverso lo sviluppo di una produzione sostenibile e all’avanguardia, utilizzando ad esempio le tecniche dell’agricoltura di precisione.
Lo studio si svolge con una rete di monitoraggio in tempo reale dell’intero ambiente di coltivazione, dalle piante, al terreno, all’aria, mediante tecnologie rivoluzionarie: sensori wireless intelligenti sugli olivi e nel suolo e collegati alla rete, controllo della salute dell’ecosistema con i droni e persino osservazione tramite satelliti.
In questo modo le piante saranno in grado di esprimere al massimo il loro potenziale produttivo, con un miglioramento complessivo delle caratteristiche chimiche e organolettiche dell’olio.
L’attenzione all’ambiente, attraverso lo sviluppo di una produzione efficiente ma sostenibile, è un punto fermo di tutto il progetto. Ad esempio, verrà testato un metodo innovativo per monitorare la presenza della mosca dell’olivo, un temibile parassita, con l’applicazione di sensori elettronici alle piante.
L’Italia ha il maggior numero di varietà di olive al mondo e, valorizzandone la biodiversità, sarà infine possibile dare un aiuto nel contrastare i grandi cambiamenti climatici.
Per limitare la standardizzazione verranno perciò introdotte nell’oliveto le varietà più interessanti, recuperando anche alcune antiche cultivar toscane, andate in disuso nel corso degli anni e che, invece, potrebbero diventare rappresentative di una delle aree più adatte alla coltivazione dell’olivo.